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Come evitare il fallimento?

Come evitare il fallimento?

Come evitare il fallimento? Soluzioni alternative in Svizzera

Di fronte alle difficoltà finanziarie, molte imprese svizzere si trovano confrontate con il rischio di fallimento. Questa situazione, sebbene preoccupante, non è senza via d'uscita. Il diritto svizzero offre diverse alternative che permettono di evitare la dichiarazione formale di fallimento e di trovare soluzioni praticabili per risanare la situazione economica di un'impresa in difficoltà.

La moratoria concordataria: una protezione giuridica temporanea

La moratoria concordataria costituisce una delle principali alternative al fallimento previste dal diritto svizzero. Questa procedura, disciplinata dagli articoli 293 e seguenti della Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF), offre all'impresa in difficoltà un periodo di respiro per riorganizzarsi e negoziare con i suoi creditori.

Per beneficiare di una moratoria concordataria, l'impresa deve depositare una richiesta motivata presso il tribunale competente, accompagnata da un bilancio recente, da un conto profitti e perdite, da uno stato del patrimonio e da un piano di liquidità. Il tribunale accorda la moratoria solo se esistono prospettive di risanamento o di omologazione di un concordato.

I diversi tipi di concordati

Il diritto svizzero distingue principalmente tre tipi di concordati:

  • Il concordato ordinario (o concordato-dividendo): i creditori accettano di ricevere una percentuale dei loro crediti, il resto essendo abbandonato
  • Il concordato per abbandono di attivi: l'impresa cede tutto o parte dei propri attivi ai creditori, che li liquidano essi stessi
  • Il concordato di riorganizzazione: l'impresa propone un piano di ristrutturazione senza necessariamente ridurre i suoi debiti

Per essere omologato dal tribunale, il concordato deve essere accettato da una maggioranza qualificata dei creditori (che rappresentano almeno i due terzi dell'importo totale dei crediti) e offrire garanzie sufficienti quanto alla sua esecuzione.

Il risanamento extragiudiziale: una soluzione discreta e flessibile

Il risanamento extragiudiziale rappresenta un'alternativa interessante per le imprese che desiderano evitare la pubblicità e la rigidità delle procedure giudiziarie. Questo approccio si basa su negoziazioni dirette con i creditori, senza intervento formale dei tribunali.

I principali vantaggi di questa soluzione sono:

  • La riservatezza: l'assenza di procedura pubblica permette di preservare la reputazione dell'impresa
  • La flessibilità: le parti possono elaborare soluzioni su misura, adattate alla loro situazione specifica
  • La rapidità: senza i tempi inerenti alle procedure giudiziarie, le misure di risanamento possono essere attuate più prontamente
  • Il costo ridotto: le spese di procedura sono evitate

La ristrutturazione finanziaria e operativa

La ristrutturazione costituisce spesso un asse centrale delle strategie di prevenzione del fallimento. Può prendere diverse forme:

  • L'aumento di capitale: l'apporto di fondi propri nuovi rafforza la struttura finanziaria dell'impresa
  • La conversione di debiti in capitale (debt-to-equity swap): certi creditori accettano di trasformare i loro crediti in quote sociali o azioni
  • La riscadenzazione dei debiti: l'allungamento delle scadenze di rimborso migliora la tesoreria a breve termine
  • La rinegoziazione dei tassi d'interesse: la riduzione del costo del debito alleggerisce gli oneri finanziari

Il ruolo del consiglio di amministrazione in caso di suvraindebitamento

L'art. 725 CO impone al consiglio di amministrazione obblighi specifici in caso di difficoltà finanziarie:

  • In caso di perdita di metà del capitale, deve immediatamente convocare un'assemblea generale e proporre misure di risanamento (art. 725 cpv. 1 CO)
  • In caso di suvraindebitamento, deve avvisare il giudice a meno che certi creditori non postergino i loro crediti (art. 725 cpv. 2 CO)

Il mancato rispetto di questi obblighi può impegnare la responsabilità personale degli amministratori.

Domande frequenti sulle alternative al fallimento in Svizzera

Quali alternative al fallimento esistono nel diritto svizzero?

Il diritto svizzero prevede diverse alternative: 1) La moratoria concordataria (art. 293 LEF) — moratoria temporanea accordata dal giudice durante la quale le esecuzioni sono sospese. 2) Il concordato — accordo negoziato con i creditori per un pagamento parziale. 3) Il risanamento extragiudiziale — accordo privato senza intervento giudiziario. 4) La cessione di attivi — trasferimento del patrimonio a un acquirente.

Cos'è la moratoria concordataria e chi può ottenerla?

La moratoria concordataria (art. 293 ss LEF) è una protezione temporanea accordata dal giudice che permette a un'impresa di ristrutturarsi senza essere perseguita. Può essere accordata a qualsiasi persona fisica o giuridica minacciata d'insolvenza. Il giudice nomina un commissario alla moratoria che sorveglia il risanamento. La moratoria dura inizialmente 4 mesi, prorogabile fino a 24 mesi al massimo.

Quando l'impresa deve avvisare il giudice del proprio sovraindebitamento?

L'art. 725 cpv. 2 CO obbliga il consiglio di amministrazione ad avvisare il giudice quando esistono indizi seri di sovraindebitamento e il bilancio ai costi di acquisizione E al valore di mercato (going concern) presenta un deficit. Questo obbligo è imperativo — la sua inosservanza impegna la responsabilità personale degli amministratori. L'avviso deve essere immediato, senza indugio.

Come negoziare un concordato con i propri creditori in Svizzera?

Un concordato può essere omologato dal giudice se i creditori che rappresentano la doppia maggioranza in numero e in importo lo approvano. Può prevedere una remissione parziale dei debiti, un piano di pagamento rateale, o una cessione di attivi. Un commissario sorveglia l'esecuzione. PBM Avocats accompagna le imprese nella negoziazione e nell'omologazione del concordato a Ginevra e Losanna.

Quali sono i primi segnali di un'insolvenza imminente da sorvegliare?

I segnali d'allarme comprendono: ritardi ricorrenti nel pagamento dei fornitori o del personale, rifiuto di credito bancario, perdita di capitale superiore alla metà del capitale azionario (art. 725 cpv. 1 CO, obbligo di convocare l'AG), flussi di cassa negativi persistenti, e aumento delle esecuzioni in entrata. Una consulenza giuridica preventiva è vivamente raccomandata fin dai primi segnali.

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