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Diritto di essere sentiti

Diritto di essere sentiti

Il diritto di essere sentiti nella procedura amministrativa svizzera

Il diritto di essere sentiti (in latino: audiatur et altera pars) è uno dei diritti fondamentali di procedura più importanti del sistema giuridico svizzero. Ancorato all'art. 29 cpv. 2 della Costituzione federale (Cost.), garantisce a ogni persona coinvolta in una procedura amministrativa o giudiziaria la possibilità di far valere il proprio punto di vista prima che venga presa una decisione. PBM Avocats difende questo diritto fondamentale in tutte le procedure a Ginevra e Losanna.

Componenti del diritto di essere sentiti

Il diritto di essere sentiti ai sensi dell'art. 29 cpv. 2 Cost. comprende diverse prerogative processuali essenziali:

  • Diritto di esprimersi: la parte deve potersi pronunciare sui fatti rilevanti e sui mezzi di prova prima della decisione
  • Diritto di consultare il dossier: accesso alle pièces del procedimento (art. 26-28 PA)
  • Diritto di proporre prove: la parte può proporre testimoni, perizie e documenti, e esigere che le prove pertinenti siano assunte
  • Obbligo di motivazione: la decisione deve essere motivata in modo sufficiente per permettere alla parte di comprenderla e impugnarla
  • Diritto di essere informati: la parte deve essere informata sull'apertura di una procedura che la riguarda

Campo di applicazione

Il diritto di essere sentiti si applica in tutte le procedure che possono portare a una decisione individuale e concreta che incide sui diritti e sugli obblighi di una persona:

  • Procedure di rilascio o revoca di autorizzazioni (permessi di costruzione, licenze d'esercizio)
  • Procedure fiscali (notifica, tassazione, ricorso)
  • Procedure di stranieri (permessi di soggiorno, espulsione)
  • Procedure disciplinari
  • Procedure di aiuto sociale
  • Procedure di assicurazioni sociali (AI, AVS, LAINF)

Sanzioni in caso di violazione

La violazione del diritto di essere sentiti è un vizio grave di procedura. In linea di principio, comporta l'annullamento della decisione viziata in sede di ricorso. Tuttavia, la giurisprudenza ammette eccezionalmente la sanatoria del vizio se:

  • L'autorità di ricorso ha pieno potere cognitivo in fatto e in diritto
  • La parte ha potuto esprimersi pienamente nella procedura di ricorso
  • L'annullamento e il rinvio all'autorità inferiore non sarebbero nell'interesse della parte

Domande frequenti sul diritto di essere sentiti

Il diritto di essere sentiti è garantito dalla Costituzione svizzera?

Sì. L'art. 29 cpv. 2 della Costituzione federale (Cost.) garantisce a ogni persona il diritto di essere sentita in qualsiasi procedura giudiziaria o amministrativa che la riguarda. Questo diritto è inoltre concretizzato nella Legge federale sulla procedura amministrativa (PA, art. 29-38) e nelle leggi procedurali cantonali. Si tratta di un diritto fondamentale di carattere procedurale.

Che cosa comprende concretamente il diritto di essere sentiti?

Il diritto di essere sentiti comprende diversi elementi: il diritto di esprimersi prima che venga presa una decisione, il diritto di consultare il dossier, il diritto di proporre prove ed esigere che siano assunte, il diritto di essere informati sui motivi della decisione (obbligo di motivazione), e il diritto di essere rappresentati da un mandatario professionale (avvocato).

Quali sono le conseguenze di una violazione del diritto di essere sentiti?

La violazione del diritto di essere sentiti comporta in linea di principio la nullità della decisione o la sua annullazione in sede di ricorso. Tuttavia, la giurisprudenza ammette la sanatoria del vizio se l'autorità di ricorso offre alla parte lesa la possibilità di esprimersi pienamente e se la decisione di ricorso può sostituire la decisione viziata.

Si ha il diritto di consultare il proprio dossier amministrativo prima di una decisione?

Sì. Il diritto di consultare il dossier è una componente essenziale del diritto di essere sentiti (art. 26-28 PA). Ogni parte a una procedura può consultare gli atti del dossier che la riguardano prima che venga presa una decisione. Le pièces riservate possono essere negate, ma l'autorità deve allora informare la parte delle informazioni che le saranno opposte, affinché possa pronunciarsi utilmente.

Una decisione amministrativa deve obbligatoriamente essere motivata?

Sì. L'obbligo di motivare le decisioni è una componente del diritto di essere sentiti (art. 29 cpv. 2 Cost.). La motivazione deve essere sufficiente affinché la parte interessata possa capire le ragioni della decisione e, se del caso, impugnarla con cognizione di causa.

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